Benvenuto alla villa Matilde
 
Falernum CXI (epigrammaton libri)"De sinuessanis venerunt Massica prelis:condita quo quaeris consule? Nullus erat.". Falerno "Questo vino massico è venuto dai torchi di Sinuessa.

Mi chiedi sotto quale console fu imbottigliato? Non c'erano ancora i consoli." Così scrive Marziale negli Xenia, per raccontare non solo la bontà del vino Falerno, ma anche quanto fosse antico e famoso già a quei tempi.
 
E la fama di questo vino straordinario ha attraversato il tempo e la storia, impreziosendo i migliori cibi e le migliori tavole del mondo fino agli inizi del ‘900 quando un parassita devastante, la filossera, distrusse il 95% dei vigneti e quindi ( scomparve ).
La leggenda del Falerno sembrava ormai un ricordo cantato solo dai testi dei grandi autori classici fino a quando però, dopo oltre 50 anni di assoluto silenzio, la paziente opera di ricerca di nostro padre Francesco Paolo Avallone, che ha coltivato la sua passione di studi romanisti e di vini antichi parallelamente alla sua attività di avvocato, con un’operazione di archeologia enologica ha portato a far rivivere l’antico vino dell’Ager Falernus.
Sono stati così individuate le caratteristiche dei vitigni utilizzati per produrre l’antico vino e una equipe di ricercatori dell’Università di Agraria di Napoli, da lui coordinata, ha ritrovato, dopo una lunga ricerca durata circa 10 anni, 20 piante con le caratteristiche uniche riscontrate esclusivamente nelle viti presenti nell’originario luogo in cui sorgevano.
Grazie ad un successivo paziente e lungo lavoro di moltiplicazione si è quindi giunti ad un numero sufficiente di piante per dar vita ai nuovi vigneti del Falerno e tuttora la nostra azienda custodisce ancora gelosamente queste viti, continuando ad attingere da queste il materiale di propagazione ogni qualvolta si rende necessario procedere al reimpianto di nuove barbatelle.
Proprio su questa terra, quindi, rinasce la storia di uno dei vini più antichi e più famosi, grazie alla passione e agli sforzi della nostra famiglia ed in particolare di nostro padre che negli anni Sessanta fondò Villa Matilde, il cui nome e la cui storia sono ormai legati in modo indissolubile alla rinascita, dopo circa un secolo, del Falerno.


Su questa antica terra, dove siamo custodi di una forte passione e dell’orgoglio delle nostre radici, Villa Matilde rappresenta una solida ed affermata realtà nel panorama enologico nazionale ed internazionale, capace di vantare una articolata produzione di vini fortemente legati al loro territorrio.
 
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Orazio definiva il Falerno un vino severus ( denso), fortis (forte), ardens (ardente), proprio come la passione di nostro padre, fondatore di Villa Matilde che ha riportato alla luce tremila anni di storia. Una storia che solo la passione ha potuto ridare vita, producendo nuovamente il vino che affonda le proprie radici nell’antichità.
 
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